Cara Chiara, nel tuo post hai scritto:
Lo stress dei genitori ai primi passi “nel nido” con il loro bambino è a volte vissuto con preoccupazione e disagio. Mettersi nei loro panni non è sempre facile e richiede una capacità di monitoraggio e riconoscimento delle proprie emozioni. Parliamone insieme trasformando la difficoltà in risorsa.
Ci vorrei provare. Con alcuni genitori, soprattutto quelli molto ansiosi o aggressivi, mi è molto difficile accogliere alcune critiche e richieste che vivo come eccessive. Vorrei poter dire che sono sempre disponibile ma con onestà devo ammettere che non è sempre così. Cosa posso fare?
Francesca M.
Riconoscere le proprie emozioni, le proprie fatiche e limiti è già un’ottima mossa per non “scaricale sugli altri”. Qualsiasi cosa arrivi dall’altro, la consapevolezza di dove si è dal punto di vista emotivo e del perché alcune critiche ci fanno male o il pianto del bambino ci irrita, è la strategia migliore per ritornare a sé e alla necessità di ascoltarsi e osservarsi in situazione.
Questa “abitudine” alla lunga ci potrà aiutare ad esser più consapevoli di quel che è nostro e quello che è degli altri. La formazione aiuta a stare in situazione con consapevolezza.
Chiara Marazzi
Psicologa, Formatrice, Counselor