Buongiorno Chiara, mi ricferisco a quello che hai scritto:
La coppia che perde un figlio in epoca perinatale o poco dopo la nascita, è scossa alle fondamenta da un trauma indicibile. Nessuno è preparato per un tale dolore. Spesso la donna e l’uomo vivono in modo diverso il dolore della perdita. E a volte, questa diversità viene percepita come distacco. Parliamo insieme con altri genitori e con i conduttori del gruppo per trasformare questo distacco in vicinanza.
Si è vero. Io e il mio compagno non riusciamo a parlarne. Lui si è buttato nel lavoro e vuole dimenticare. Io ho bisogno di stare con questo dolore che è l’unico legame che ho con il piccolo. Cosa possiamo fare?
Angela F.
Difficile dare risposte pertinenti senza sapere come siete voi e che tipo di relazione vi lega.
A volte il dolore unisce a volte separa. Certamente ognuno ha il suo modo per affrontarlo. Nel gruppo gli altri papà e le altre mamme potranno aiutarvi condividendo quel che ha funzionato nel loro caso.
È importantissimo il confronto. Il mio suggerimento è comunque quello di orientarvi al rispetto della diversità dell’altro, del suo modo di affrontare il dolore e la perdita.
Chiara Marazzi
Psicologa, Formatrice, Counselor